Taxlit ha ottenuto una vittoria importante davanti alla Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Lombardia (sentenza n. 1482/25/2025), la quale ha respinto integralmente l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate in tema di credito d’imposta R&S , confermando la sentenza di primo grado già favorevole al contribuente.
La controversia aveva ad oggetto il recupero di un credito R&S maturato negli anni d’imposta 2015 e 2016 e compensato nel 2017. L’Amministrazione finanziaria ne aveva contestato l’inesistenza, sostenendo l’assenza di requisiti di innovatività nei progetti sviluppati.
La Corte lombarda ha integralmente accolto le argomentazioni difensive, affermando che l’innovatività di un progetto R&S ai fini del credito di imposta va valutata con riferimento alle conoscenze disponibili per l’impresa, e non per il mercato nel suo complesso. La Corte, in particolare, ha ritenuto non applicabile il Manuale di Frascati del 2015 – richiamato invece dall’Agenzia nelle sue Circolari – in quanto non vigente ratione temporis, dando viceversa rilievo alla versione 2002 del Manuale in parola, in quanto unica versione a cui poteva far riferimento la Comunicazione CE 2006/C 323/01, espressamente richiamata anche nelle Linee Guida emanate dal MIMIT nel luglio 2024, le quali – precisa la Corte – confermano come la nozione di innovatività, ai fini del credito di imposta, vada intesa in senso relativo (per l’impresa) e non in senso assoluto (per il mercato).